NerOVEMBRE

Ed il Dio Arcobaleno disse:

“A Te, Color del Vuoto Fertile, Color Nero,

dono la Missione d’Esser Madre del Nuovo Impero

affinchè si comprenda della Morte il gran Mistero: 

È nell’Oscuritá che Nasce la Vita di tutto l’Emisfero!

Tu che sei Origine e Fine d’ogni Terren Sentiero, 

Guida l’Uomo nella Selva a Ritrovar il suo Sè Vero

E Abbandonar le Maschere per divenir più Sincero 

affinché non si perda più, nel Fuorviante Pensiero.

Tu che nel tuo Manto appari spesso così Severo, 

Forgia l’Animo Umano a divenir più Austero 

Affinché serva la Luce come un prode Condottiero 

e comprenda che è qui, come Divin Messaggero.

Con l’Energia della tua Cromia dal Buio Abissale, 

Guidalo ad Elevarsi dalla pura Realtà Materiale

affinché trasformi il Viaggio in tale Corpo Mortale

in un Cammino di Ricerca dell’alto Sé Spirituale. 

Donagli la capacità di celebrar la Vita come il Lutto 

Comprendendo che la Morte non è la fine di Tutto

Ma Continua Trasformazion di ciò che va Distrutto 

affinchè un Nuovo Ciclo sia pronto al suo Debutto. 

Tu che Assorbi la Luce e dei Colori sei Assenza 

Inspira l’Uomo al Ritiro dall’esterna Apparenza

Per Custodir Nuova Vita e Nutrire la sua Essenza, 

Come una Madre dona al Piccolo la sua Presenza. 

Tu simbolo di Nigredo, fase iniziale dell’Alchimia 

Guida l’Uomo a Trasformar ogni Ferita in Poesia

Affinché il Piombo divenga Oro come per Magia

Ed apprenda a Crear la Vita dall’interior Energia.

È nel Caos, primo Volto da cui Sorge il Mondo 

che l’Uomo può perdersi e Toccare il suo Fondo 

per Ritrovar Se stesso in un Contatto più profondo 

Perch’è nel Vuoto della Mente, lo spazio Fecondo. 

Conduci l’Umanità ad uscir dall’Inconsapevolezza 

Accogliendo le sue Qualità com’ogni Debolezza

perché l’Uomo Nero è parte della sua Interezza

E solo abbracciandolo raggiunge la Completezza! 

Novembre, mese magico, enigmatico, mese che ci tuffa nel cuore più significativo, più profondo, più oscuro e più nascosto dell’Autunno, mese battezzato dal Color Nero, la primaria, originaria Maestra Cromia che ci guida ad andar giù, ancora più giù, sempre più giù, nelle Acque Profonde della nostra intimità, nelle Acque Oscure del nostro Inconscio, in cui Ri-troveremo il Buio del nostro passato, il nostro Buio natale e primordiale, quello da cui tutti veniamo ed a cui, prima o poi, lasciando questo veicolo corporeo, tutti Ri-torniamo, quel Buio a volte tanto temuto perchè spesso sede di dolori dimenticati, quel Buio dove sin da bambini ci dicevano abitasse l’Uomo Nero a cui saremmo stati affidati un anno intero, quando nella braccia del Sogno ci saremmo abbandonati, quando senza più barriere protettive della Coscienza ci saremmo diretti negli angoli del nostro Iceberg, sotto l’Acqua profonda, Affogati, quel Buio della Notte che in questa stagione, molto prima a noi giunge per far da cassetto segreto, nascondiglio rintanato delle nostre Ombre, dei nostri ricordi infantili dimenticati, di emozioni sotto al tappeto riposte, taciute, seppellite, inespresse, per condurci finalmente, con l’Energia dei Pianeti governatori di questo passaggio NEROvembrino, con l’Energia di Marte Guerriero e Plutone che “Virgilianamente”, dalla Selva Oscura alla Luce del Paradiso sarà il nostro Condottiero, a compiere la Nostra Grande Alkimia: ovvero quella di Abbracciare la Nostra sconosciuta e più sospetta Oscurità, come sommozzatori andare a caccia del Tesoro nascosto nelle nostre inconscie profondità, Conoscere l’altro lato Buio, nascosto, fragile e ferito della nostra intimità, abbracciare tutti i fantasmi di cui ancor oggi, da adulti spesso ci spaventiamo, i demoni che ogni istante temiamo per il ricordo del dolor passato da cui ogni giorno ci preserviamo, i draghi che nel cammin di nostra Vita, sotto forma di Sfide, ciclicamente, al fine di Evolvere, incontriamo. 

E così arrivando al limite di questa Soglia tra Luce ed Ombra, questa soglia che nel Mese di NerOVEMBRE si fa sottilissimamente sottile, quasi impalpabile ed invisibile, possiamo finalmente salutare faccia a faccia, occhi negli occhi, colui che è dall’altra parte, colui che è dietro quel Velo, colui che sempre abbiamo nascosto in cantina sperando che la sua voce non fosse mai da nessuno udita, colui che è nominato l’Uomo Nero che ci ha tenuti per ormai ben più tempo di un anno intero e che ora è tempo di Ri-Abbracciare come parte integrante di noi stessi, come altra metà della Nostra Interità, è tempo di Ri-Comprendere, ovvero Cum-Prendere, “Contenere in Me”, irradiando la Luce della nostra Consapevolezza in questo ignoto “Altro da Me”, in questo sconosciuto sin da piccoli temuto, in questa Alterità inconscia che ci abita e ci pulsa dentro che la Mente spesso cerca di contenere, tappare, tacere, costruendo Dighe ed Argini per paura che esondi e nella Marea della nostra Ombra ferita ci affondi, in questo Straniero dai linguaggi simbolici spesso incomprensibili, in questo inesplorato Terreno che rappresenta l’altro Lato, l’opposto ma a noi uguale, apparentemente rivale, ma in realtà complementare, l’altro semiglobo del nostro Identitario Emisfero, che se per lungo tempo abbiamo guardato con Sospetto e ricoperto di angusto Mistero, grazie all’arrivo del Cavalier Nero, oggi siamo guidati a comprendere che solamente aprendogli le porte e lasciandolo entrare in noi, senza più lottare, ma bensì illuminando le nostre Ferite in lui racchiuse affinchè in Talenti d’Oro si possano Trasformare, possiamo totalmente e finalmente  Ri-congiungerci al nostro IO più VERO, in cui la nostra Luce e la nostra Ombra, Ri-formano la Ciclicità eterna della Vita, di noi stessi, del Mondo Intero.

Dunque, solamente scostando quella leggiadra copertura che separa la Realtà esterna del Mondo che con gli occhi vediamo e ch’esser l’Unica Verità, illusoriamente crediamo, dal nostro Interior Inconscio, dalle lande Sotterranee che spesso, persino a noi stessi nascondiamo, solamente guardando al di là di quest’apparente e separativa Velatura, che per difenderci dall’Oscurità più intima, temuta ed etichettata come “Maligna” ha forgiato in Noi, una ben serrata armatura, possiamo oggi finalmente premere l’interruttore per accendere la Luce all’ingresso dell’Altra parte di questo Mondo sconosciuto, all’Ingresso sito al varco di questa soglia dinnanzi alla quale NerOvembre ci scaraventa per Comprendere che in realtà, l’Ombra gigantesca che tanto ci spaventava, quell’Ombra informe, mostruosa, incomprensibile e raccapricciante, che dall’altra parte del Velo ansimante ci aspettava, non era nient’altro che l’Attaccapanni su cui avevamo appeso, anno dopo anno, esperienza dopo esperienza, dolore e caduta dopo ogni sconfitta e risalita, quei Cappotti vecchi, su cappotti ancor più Vecchi, quei sciarponi di lana impolverati e quei cappelli sudati ed abbandonati, assieme a tutti gli indumenti passati, ormai stretti, e dunque non più indossati, che sono il simbolo di tutto ciò che nel nostro passato ci ha addolorato e che per difesa, nel nascondiglio più lontano dalla Coscienza abbiamo accumulato e che adesso però la nostra Anima, la Pulsione alla Vita, alla Crescita e all’Evoluzione, la Necessità di Trasformazione del Serpente che se non abbandona la sua vecchia pelle letteralmente Muore, per Vedere con più chiarezza, per ripulire il suo guardaroba, la sua tana, la Casa interiore che è il nostro Corpo, per abbandonare per l’inutile, l’inadatto, l’invecchiato, proprio su di un semplice, innocuo attaccapanni, tutte le nostre Paure da Abbracciare, tutte le Emozioni da lasciar andare, tutti i Demoni da Amare, ha Proiettato. 

È quindi percorrendo questa Via Alkemica a doppio senso, dall’Interno all’Esterno e Viceversa, dal proprio Intimo ed Incoscio mondo Interno che proietta se stesso all’Esterno per specchiarsi, per vedersi e per Ri-svegliarci, e viceversa, dal plasmare l’Esterno per modificare simbolicamente anche il nostro Mondo Interno, che possiamo vittoriosi Ri-conquistare il trono della Consapevolezza a cui NerOVEMBRE ci incorona, ovvero ch’è parte della nostra Interezza anche la Nostra stessa Ombra di cui la Coscienza non è padrona, ch’è parte di noi, del nostro Cuore, della nostra originaria Unità anche ciò che dal passato ancor ci ossessiona, che siam organicamente ed energeticamente composti da due facce della stessa medaglia ed anche se l’altra Nera sponda ancor poco conosciamo per via del fatto che più comodamente in una società superficiale di sorrisi prestampati e filtri su volti ritoccati spesso solo la Facciata Candida manifestiamo, siamo in Verità, in tutta la Verità, nient’altro che la vera, nuda e cruda Verità,  dritto e rovescio dello stesso Volto in cui ci specchiamo, dorso e pancia dello stesso Corpo che incarniamo, piloti interni alla cabina di comando ed attori esterni sul palcoscenico del gioco che giochiamo, materia tangibile che con i 5 sensi vediamo, tocchiamo, annusiamo, gustiamo e materia invisibile che solo con il Sesto Senso, percepiamo. Siamo Luce e siamo Ombra, ed oggi è tempo di lasciar cadere l’Illusione che il nostro Cammin di Vita, giunge al Capolinea quando il Corpo va nella sua Tomba, perché c’è ben Altro dietro la tangibile Materia che in questa dimensione che crediamo “Realtà”, fin troppo Abbonda, ovvero c’è un Mondo Interiore, Inconscio, Infinito parte anch’esso di noi, della Vita, della Forza che dentro pulsa, s’espande e tutto il nostro Essere Ingombra e finché in non “Cum-prendiamo”, finché non apriamo la porta ed in Casa Ri-Accogliamo, quell’inascoltata, taciuta, intima Voce che spesso come un Eco spaventoso nel nostro Ventre Rimbomba, arriverà il giorno in cui la nostra cara “Beatrice”, la nostra Anima eternamente benefattrice, ci richiamerà a Svegliarci dal Sonno dell’apparenza, bruscamente a suon di Tromba, scaraventandoci seppur ancor in Vita a contatto con l’esperienza dell’Oltretomba quando su tutte le nostre materiali certezze, lavoro, famiglia, abitudini, credenze e condizionamenti, piazzerà una bella esplosiva e potente Bomba, affinché la Nostra Vera Via verso il Paradiso Dantesco, il cammino di Ri-congiunzione alla Pura Verità di chi siamo, alla Forza Interiore che tutti possediamo, possa esser definitivamente Sgombra al fine di Volar verso il nostro Destino come una Colomba e Riportar la Pace, l’Unità interiore, in noi stessi ritrovata, nel Mondo Esterno che ci circonda.

Dunque, grazie a questo spintone funesto, inaspettato, perché ormai da troppo tempo rimandato, grazie a questa secchiata gelida di Verità, che sgretola tutto ciò che credevamo essere Noi Stessi, la nostra normale Vita e la circostante Realtà, ch’arriva oggi come un Gavettone fresco ad Agosto per risvegliarci dal Sonno Profondo che ci avrebbe presto ustionato al Sole, grazie a questo schiaffone NerOVERMBINO brusco ed apparentemente ingiusto, ma che poi scopriam esser stato terapeutico, perché nostra fiamma di “Salvezza”, nostro “Virgilio” guida dall’Inferno al Paradiso, scintilla d’accensione del nostro cammino Alkemico di Trasformazione, possiamo inaugurare e celebrare finalmente quest’oggi, nel Varcare coraggiosamente la Soglia dell’illusoria Separazione tra Punta Visibile e Corpo sommerso della nostra personale Imbarcazione, il momento di avvenuta Ri-congiunzione tra Io Conscio e profondo Inconscio, del nostro IN con il nostro ES, della nostra Luce, la Facciata, l’Esterna Maschera sempre ben pettinata e che sappiam essere dal mondo intero Apprezzata, con la nostra parte più Oscura, più Nera, più Selvaggia, più Antica, Sensitiva e per questo Saggia, dalla Società dell’Ego, della Mente e del Controllo Rifiutata, sempre Taciuta, Denigrata, dentro al Vaso di Pandora soffocata, perchè in Realtà nella sua tenebrosità cela e custodisce la nostra sconfinata ed innata immensità, è sede stessa della Nostra Vera Potenza che quindi, spesso, per paura della Verità, del Cambiamento che temiamo porti Sofferenza, rifiutiamo d’Ascoltare, Abbracciare, ed Assicurargli nel nostro Cuore la Giusta Amorevole Accoglienza, e così guardandoci bene dal non rimaner travolti dalla sua Focosa e tanto repressa Ardenza, scappiamo continuamente, impedendoci di conoscere e godere pienamente della Nostra Divina e Naturale Magnificenza che in noi vede l’Alba della RI-Nascita, quando Ritroviamo l’Interiore Unità di Luce ed Ombra in perfetta armonia e co-Esistenza.

E così, in quest’Undicesimo capitolo del Grande Libro della nostra Ruota Dodeca-Annuale, ci Coloriamo dell’Energia del cavalier Nero affinchè nella Selva Oscura in cui ci siam persi, ci raggiunga ora, per Ri-portarci verso cieli più Alti e gironi più Tersi, e Viaggiando a braccetto con l’Energia Scorpionica, Mestre Alkimista di questo passaggio Novembrino, Archetipo Distruttore che Spaventa ma che d’ogni Mutazione è il Fuoco Attivatore, che nel suo misterioso Silenzio segretamente produce il Magico e Salvifico nettare d’Assenzio, che nel suo operare al di sotto della soglia tra Visibile e Invisibile che anche il Piccolo Principe scoprì “esser sempre l’Essenziale”, ci spintona punzecchiandoci, ci strattona risvegliandoci, destandoci, parlandoci nei Sogni notturni, ci butta giù dal letto spesso proprio nel Bel mezzo del cammin nel Sonno dell’incoscienza, per Attivare finalmente in Noi la necessaria, impellente, ormai assolutamente urgente, Evolutiva Trasformazione, e donarci così, di ciò che ancora non Vediamo, di ciò che ancora di noi stessi Rifiutiamo e non “Cum-prendiamo”, la Netta, Vera e Cruda Conoscenza al fine di elevarci ad una Visione ben più ampia di ogni precedente, ristretta, ingabbiante e falsa credenza per Re-integrare quella parte di noi dimenticata nell’Ombra, senza la quale però, non possiam più proseguire senza! 

Ecco dunque che dall’Incontro con il nostro Nero Drago, dall’investigazione minuziosa del nostro profondo Inconscio, rinchiuso sottovuoto e nel barattolo tappato, con la ferrea museruola azzittito per non rischiare di sentire il suo Ruggito, dall’abbraccio con quell’Uomo Nero relegato a lungo nell’angolo più Buio della nostra Soffitta, ch’altro non era se non un vecchio Attaccapanni che bussava pesantemente pregandoci di liberarlo da tutti quei passati Malanni, dall’Ascolto di quell’Eco rimbombante come un Tuono, che ci desta in un sobbalzo prima dell’Alba Mattutina, proveniente proprio da dietro la porta della nostra sigillata Cantina e che sin ad oggi, correndo come criceti, affannandoci per guadagnar quattro soffocanti pareti, abbiam fatto finta di non sentire, per evitare che il Dolore sotterrato tornasse ad apparire, se solo quell’uscio chiuso a chiave, avremmo minimamente pensato d’aprire, giungiamo trionfanti, giungiamo  finalmente oggi, in questo BenVenuto NerOVEMBRE di LIBERAZIONE, di Ri-UNIONE, di profonda GUARIGIONE, alla conquista dell’illuminante comprensione che in realtà, il Nostro Inconscio, non è “Luogo di Pericolo” da cui continare a scappare e da cui, con tutte le Armi della nostra Barricante Coscienza, continuare a difenderci, ma è, in Verità, la nostra “Altra”, speculare, complementare, e per questo imprescindibilmente Essenziale, parte più intima, più forte, più antica e più saggia di noi stessi, ch’è giunta dunque l’ora di andare a Riprenderci; perchè è proprio Accogliendo tutta quell’Emozione di Dolore in infanzia avverita, scavando per Ri-trovare ogni memoria seppellita, guardando faccia e faccia ogni passata esperienza più Ardita, Abbracciando questa nostra piccola parte Ferita che desidera solo Essere Amata, Ascoltata e dalla Cantina Liberata, comprendiamo finalmente che lottare contro quel Drago, è una inutile battaglia in cui non vinciamo mai, nonostante ogni pesante sforzo e fatica, perchè quell’Uomo Nero, quel Mostro, quel Drago, siamo Noi, è dentro ognuno di Noi, è parte intima di Noi, è la Pulsione stessa che ci Abita, è il Soffio che ci Anima, è l’Invisibile Essenziale per Nascita, Morte e Trasformazione Ciclica della Vita, è la Forza che ci guida da prima ch’arrivassimo qui, a dopo che qui, più non sarem, e che ci chiama a Vincer questa Terrena Partita anche quando la nostra Via sembra per sempre smarrita; è quel Nero Buio che permea tutto l’Universo e che ci permette di Veder le Stelle lissù nel Cielo Terso, è il Nero Buio da cui Veniamo ed a cui Ri-Torniamo quando questo Corpo, il suo Spirito avrà perso, è il Nero della Nostra interior Selva da cui raggiungiam “Beatrice” solamente con il Coraggio di passarci Attraverso, e che quindi, è solamente Re-Integrando adesso, oggi, senza più paure, senza più indugiare, senza più scappare da tutto ciò che ci appare Straniero e Diverso, è solamente stringedolo di nuovo forte a Noi, facendolo sentire di nuovo Parte Integrante, Importante, Accolta perchè Fondamentalmente Fondante e non più riluttante di Noi, che ci permettiamo di Ri-prendere trionfanti la nostra Atavica, Selvaggia, Primitiva Forza da SuperEroi, per trasformare quindi, tutto quell’interiore Piombo Nero in Oro scintillante e Luminoso ed incarnare quindi la Nostra Missione di irrigare le nostre ed Altrui Terre, d’Amore, Guarigione, Nutrimento e Consapevolezza, com’Acqua Fresca negli Annaffiatoi.

Ayu

Erika. Questo è il nome che mia Madre scelse per me. Il nome di un Fiore. Il detto dice: “Omen Nomen” Ed è così che il mio nome disvelò la mia Missione. Proprio come un Fiore, son venuta al Mondo per AMARE, per donare Bellezza, Armonia ed irradiare Colori ed Energia tutto attorno a me. Proprio come un Fiore, ho imparato a Nascere e Morire, e di nuovo Rifiorire a nuova Vita, per poi guidare gli altri nel loro cammino di RINASCITA. Sono nata il 2 Novembre, giorno dei Morti, ed ho il nome di un Fiore, simbolo di VITA. Eros e Tanatos, Luce ed Ombra, Morte e Vita, hanno sempre contraddistinto il mio Sè. Ecco perché oggi, il nome che ho scelto di portare con me è AYU. Ayu significa VITA. Quella Vita che ritrovai dopo una grave malattia, grazie alla quale mi ricongiunsi alla mia Anima. Quella VITA VIVA che oggi, piena di Amore, metto al servizio di tutte le persone in cammino verso Sé, in cammino di Ri-Nascita. Ho guarito me stessa, ho affrontato draghi immensi. Ho trasmutato il mio piombo in Oro ed oggi son qui per donare la mia Arte al servizio dell’Evoluzione personale, per donare Me stessa, le mie esperienze e tutte le conoscenze apprese nel mio cammino di Trasformazione Alkemica, al servizio della Luce, dell’Amore, della creazione di un Mondo Migliore! Sono un’Alkimista. Trasformo la Materia per giungere all’Anima. Come Virgilio con Dante, vi guiderò a Trasformare Terre oscure interiori per giungere al Paradiso, per Ri-congiungervi alla Luce dell’Anima, per Ri-Conoscere il vostro Daimon, quel Dono unico e speciale che il Divino ha donato ad ognuno di noi e che merita di Brillare come è da sempre destinato a fare! Sono nata il 2 Novembre, giorno dei Morti Ed ho il nome di un Fiore, simbolo di VITA e d’AMORE. Perchè Amore, A-Mors, significa assenza di Morte. Ed è solo ritrovando l’Amore che non moriamo mai, ma ci Eternizziamo! Il mio Dono d’Amore al Mondo, oggi, è il Colore: Creo Opere Tessili Alkemiche ed Energetiche da Indossare, apro la via all’utilizzo Consapevole del Colore per l’Evoluzione nelle mie Consulenze Colorimetriche, riporto Pace ed Armonia con Reiki, Costellazioni ed Astrologia, per manifestare nella tua vita la Magia. Contatti: Tel 342-99 14 497 Email: erika.moriconi@gmail.com

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