Il Femminile Sacro nella mia vita

Il mio viaggio verso il Femminile Sacro è partito tanti anni fa, in un periodo in cui ero in balia degli scheletri che portavo nell’armadio del mio inconscio. Avevo fino ad allora agito , indossando maschere che non rispecchiavano  la mia vera essenza , ma si erano costruite rispondendo a tutte quelle richieste che il mio sistema familiare, l’ambiente in cui ero cresciuta , mi aveva in maniera sottile

e velata, richiesto di manifestare per lealtà familiare. Il castello era ben accessoriato, ben costruito, tuttavia una grande crisi in seguito alla nascita delle mie due figlie , aveva smontato tutto ed il panorama restante era devastante: non sapevo piu’ chi fossi veramente e mi sentivo sconnessa e non centrata.

La mia esperienza è confluita poi in un percorso che mi ha fatto incontrare Reiki, le costellazioni familiari, i registri akashici e infine il lavoro con il Sacro Femminile.

Premetto che l’energia del Sacro femminile è all’interno di noi, sia che siamo uomini o donne: è qualcosa che va oltre la separazione di genere, è un’energia che unisce e ci connette all’uno e al tutto.

Siamo tutti esseri ciclici, collegati ai ritmi del sole e della luna. La vita stessa è ciclicità. Un seme viene piantato nel buio della terra, cresce si manifesta , nella sua unicità di albero o di pianta, e man mano, le foglie che prima erano verdi e rigogliose , poi avvizziscono e cadono, andando a creare nuovo concime per la terra e per altri semi.

Il nostro stesso respiro è costituito di ritmi ciclici di vita e di morte :  inspiriamo, tratteniamo l’aria intrisa di ossigeno, espiriamo e ci svuotiamo . Tutto cio’ è molto semplice e naturale, fa parte della vita.

Ognuno di noi fa parte di questo ciclo, e tutti insieme creiamo una rete meravigliosa di luce, connessi l’uno con all’altra.

In tutto cio’, il femminile Sacro che posto ha?

Personalmente sono sempre stata un’anima molto mistica , un eremita, ho sempre ricercato la spiritualità in ogni aspetto della mia esistenza. L’incontro con il Femminile Sacro è stato un incontro magico e trasformativo nella mia vita.

Il Femminile Sacro è una modalità sacra di connettersi alla realtà, una forma di preghiera, dove ci si riunisce in cerchio davanti ad un fuoco e dove ci si racconta e si guarisce insieme, condividendo cuore a cuore le esperienze.

Il Femminile Sacro è partecipazione, è consapevolezza, è sorellanza, vicinanza di cuore, è ricezione, accoglienza, è creatività che ci avvicina all’amore incondizionato dell’esistenza.

Quando ci connettiamo a  tutto questo , la nostra vita prende una direzione diversa, navigando su una corrente rigenerativa,

Percorrendo tale strada, ho scoperto  il mio essere donna in maniera creativa, iniziando a dare fiducia alla mia intuizione, la parte della mia mente si è come ricollocata, in uno spazio ridimensionato, prendendo un posto diverso.

Questa via è un percorso che ci invita all’ascolto profondo, alla ricettività, al contatto con la natura in una forma ancora piu’ profonda , ancora piu’ intima e ad un contatto con l’ anima piu’ totale.

Noi siamo Natura, siamo fatti della stessa sostanza delle molecole dell’universo.

Tutto cio’ mi ha portato a nutrire questa forma di dialogo con me stessa. Il nostro corpo è un tempio sacro, esso ci permette di esperire questa incarnazione e di trasformare totalmente cio’ che ci crea soffrenza, per poter ritrovare l’amore per noi stessi e perdonarci di tutto cio’ per cui ci siamo giudicati sbagliati e non all’altezza.

Nel modo come muoviamo il nostro  corpo, nel nostro modo di camminare e di respirare, noi esprimiamo e manifestiamo , quanta connessione abbiamo con la Madre Terra.

Quando cammini, ad esempio, senti i tuoi piedi ben connessi con il terreno? Quando respiri, ad esempio, ti permetti di riempire i tuoi polmoni appieno? Oppure il respiro è bloccato?

Questi sono solo alcuni aspetti, che possiamo consapevolizzare per portare noi stessi a fluire con la Terra e con la Natura , sentendoci perfettamente in unione con il Tutto.

E’ andando a lavorare sul nostro radicamento che possiamo sempre piu’ connetterci e ascoltare la nostra guida spirituale, In tutto cio’ l’esperienza arrivata dalla Danza con la Dea (insieme di tecniche di meditazione e movimento consapevole), mi ha aiutato a trovare molte risposte che cercavo.

Nell’ esperienza del percorso di  Danza della Dea, ho praticato la ritualità sacra nel movimento consapevole del corpo. I movimenti simbolici vengono svolti nella sacralità e ballando la geometria sacra. Ogni gesto è un simbolo, sappiamo che  il simbolo va ad unire cio’ che è incarnato a cio’ che è spirito e in questo flusso, l’energia che si muove va a sciogliere e sbloccare, favorendo il  libero fluire della stessa , facendoci diventare parte del tutto. Il movimento Sacro diventa una celebrazione alla vita e nella sua ritualità , ci connette a pratiche molto antiche, dove uomini e donne ringraziavano e onoravano la vita stessa , rendendo sacra la loro danza.

In questo momento di disorientamento, lo spazio del femminile sacro che coltiva la sacralità della vita e il sentire la divinità che incarniamo è un modo di ritrovare noi stessi/e.

Tutto cio’ mi ha fatto accogliere e sentire  profondamente il dono della vita , che noi siamo parte della natura e che tutto è sacro.

Quando si vive la vita, partendo da questa radice, tutto acquisisce un significato diverso, dove ogni gesto è un rituale che celebra la vita. In quest’ottica, la Luna e la terra diventano delle guide, dove il divino maschile e divino femminile si fondono riconnettendoci alla trama della vita.

All’interno di noi abitano tante divinità: ogni organo, ogni osso che ci compone è espressione del divino e del sacro. Dentro di noi c’è un vuoto fertile, che è il nostro femminile Sacro. Esso è quell’energia creatrice della vita, che ci connette alla nostra natura piu’ vera all’interno di noi  e alla natura fuori,  facendoci sentire parte delle forze della vita .

In quest’ottica di profondo rispetto , non c’è sfruttamento, non ci sono lotte intestine, ma una rete di persone che sostengono  il nostro Pianeta Terra.

Agli albori della vita, si pensava che il raggio di luna fosse l’attivatore della fertilità della donna. Anticamente si pensava che la luna fosse l’elemento determinante deputato al potere della creatività della vita.
Possiamo dire che senza la luna o senza il sole , la vita sulla terra non potrebbe esistere. Dall’interno di noi stessi è la stessa cosa.

E dunque, connettiamoci a queste energie  per ritrovare , la sacralità di noi stessi/e, in piena armonia.

Da un’anima in cammino, grazie.
Patrizia

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